IL SILE 

   

Leonardo Trevisan

 leo@fondazionepremioaltino.

Altino     LAGUNA - PREALPI
 nei dintorni e lungo la Claudia Augusta
CLAUDIA AUGUSTA la via deicastelli

 Il Sile

La Marca Trevigiana Piave e Prealpi

Il Fluvium Silis, ricordato da Plinio il Vecchio, nasce nel mezzo della pianura Trevigiana, corre verso la città di Treviso, prosegue nel territorio Altinate e sfocia nella laguna di Venezia. 
In età romana ebbe un ruolo fondamentale; contribuì, assieme ad altri corsi d’acqua e alla laguna, al sistema di regimentazione idraulico-ambientale dell'
antico Municipium romano di "Altinum", favorì le coltivazioni e agevolò la pastorizia.
Il Sile, oltre alla Claudia Augusta
“Altino - Augsburg”, era attraversato anche dalla via Annia con direzione verso Aquileia.
Fin dall’antichità la profondità delle sue acque permise il collegamento e la navigazione tra la laguna e l’entroterra.

   

PARCO NATURALE REGIONALE DEL FIUME SILE
Da alcuni anni il fiume Sile è tutelato e valorizzato dal “Parco Naturale Regionale del fiume Sile”.  
Alcuni itinerari ciclabili, pedonali e a cavallo ne evidenziano il patrimonio sia culturale che naturalistico facendo spesso rivivere anche aspetti del passato.
 

 

Parco del Sile V
VIDEO parco del Sile  

   

House boat
Un modo affascinante per visitare il fiume Sile e la Laguna nord di Venezia.
Cioè una piccola casa galleggiante attrezzata in ogni dettaglio, con cui scivolare lungo il fiume e la laguna sostando qua e là per vedere una villa, una barchessa, un’oasi, un luogo, un museo e tante altre meraviglie che il Parco Naturale Regionale del fiume Sile e la laguna offrono.
La patente nautica non serve.

 

GIRASILE
la greenway del Parco del Sile
 
Il progetto "GiraSile, la grenway del Parco del Sile" è inserito all'interno del Piano Ambientale del Parco Naturale Regionale del fiume Sile ed è stato predisposto dall'architetto Gennaro Memmoli.
 

Il GiraSile prevede la realizzazione, per fasi successive, di una rete di percorsi a “mobilità lenta” composta da vie ciclabili, sentieri pedonali, sentieri equituristici e vie d' acqua. La rete dei percorsi collega e rafforza un sistema esistente di attrattive particolarmente significative connesse al fiume Sile, sia in termini ambientali che paesaggistici, storici e produttivi.

Parte della “rete” sarà incentrata sul recupero del sedime di una porzione della dismessa linea ferroviaria Treviso-Ostiglia (di proprietà del Parco per un tratto di 10 km circa) e delle “Alzaie” come previsto dal Piano Ambientale del Parco approvato nel 2000 e dalle sue Varianti di Settore adottate nel giugno 2004.

Si prevede di realizzare complessivamente circa 94 chilometri di percorsi terrestri di cui 55 chilometri circa di percorsi dalla “Porta dell'Acqua” (area delle risorgive a Casacorba di Vedelago – TV) a Treviso (inizio del percorso “Alzaie”) e 39 chilometri circa con il “Progetto Alzaie” in corso di completamento da Treviso a Portegrandi (VE) con tutte le diramazioni incluse nelle aree interessate (come ad esempio il “Percorso della Memoria” lungo il fiume Zero e lungo la Via Claudia Augusta a Quarto d'Altino).

Il “GiraSile”, quindi, è una “dorsale” che struttura il territorio del Parco, permettendone la salvaguardia e la conoscenza delle risorse naturalistiche, paesaggistiche, culturali, produttive, fluviali.
 

Il GIRASILE si articola in quattro tematismi:

1 il “GiraSile” nel Gusto attraverso il collegamento delle risorse agricole, ittiche, agrituristiche presenti sul territorio, con particolare attenzione alla valorizzazione della produzione tipica come il Radicchio Rosso di Treviso I.G.P. ed il Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto I.G.P., il Radicchio verdolino o Verdon, l'Asparago bianco di Badoere I.G.P., la patata dolce di Zero Branco, la Casatella Trevigiana, la Trota e lo Storione del Sile, mediante promozione, degustazione, acquisto, divulgazione nelle “Fattorie Didattiche” e nei “Punti di Accesso Tematici“ al Parco;

2  il “GiraSile” nella Natura, che rafforza la naturalità del Parco attraverso una “rete ecologica” diffusa, costituita da oasi naturalistiche come l' Oasi di Cervara, relitti boschivi come il “Gran Bosco dei Fontanassi” tra Casacorba di Vedelago (TV) e Torreselle di Piombino Dese (PD), cave rinaturalizzate come ad esempio le “ex-cave Carlesso” riconquistate dalla natura e ora zona umida di pregio, “Alberi Patriarca” come la “Grande Quercia della Sorgenti”, la “Torbiera” di Casacorba ed i “campi chiusi” delle risorgive;

3  il “GiraSile” nell'Arte, mediante il collegamento delle risorse culturali, architettoniche, testimoniali, archeologiche e di archeologia industriale come le ville storiche, l’area archeologica di Altino, le strade romane come la via Claudia Augusta e la via Annia, i capitelli votivi, il “Cimitero dei Burci”, i singoli mulini, i complessi molitori e le antiche fornaci;

4  il “GiraSile” nell'Acqua, mediante la navigabilità e fruizione integrata del fiume attraverso l’interscambio tra auto, camper, bicicletta, barca, in particolare quelle della tradizione fluviale come la “pantana”.

QUARTO D'ALTINO Due circuiti ciclopedonali per una rivalutazione dell’area archeologica di Altino, delle vie romane e del parco naturale del fiume Sile. 
1˚ Circuito
===== "Alzaie del Sile". Percorso: Piazza S. Michele > Trepalade > Conca di Portegrandi.
(Tra la piazza di S. Michele e Trepalade visitare l'Oasi. A Trepalade, volendo, si può deviare (sx)  per la
                                    città romana di Altino).

2˚ Circuito
===== "Percorso della memoria". Piazza S. Michele > Via Claudia Augusta > Alzaie del fiume Zero > città romana di Altino.
Il percorso, volendo, prosegue per Trepalade con direzione (dx)
                                    verso la Conca di Portegrandi, oppure con direzione (sx) verso la Piazza di S. Michele.

> A.S.T.E.A. Associazione Salvaguardia
Tutela Educazione Ambientale

Oasi di Trepalade. Un contatto diretto e piacevole con la natura nell'ambito di un'area protetta e fiancheggiata dal suggestivo percorso del fiume Sile.
Occasione per osservare da vicino le forme e i colori dei diversi esemplari di fauna immersi nella flora locale.

Punto 2 Fiume S. Maria. Futuro collegamento con Venezia, Torcello, Burano, Murano e con Treporti per il litorale del Cavallino e di Jesolo.

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