FILÒ

Diego Stefani

Filò

Filò de staul
de corone e rosari
filò sentha ciari.

Filò de vache
che rumighea
de tosat
che smorosea.

Filò de femene
che fà la caltha
de tose che ricama
de none
che toŝ la lana.

Filò de omi lá sul stranh
che i ciacolea
e che i pensa del doman.
 

Filò

Filò di stalle
di corone e rosari
filò senza luce.

Filò di mucche
che ruminano
di ragazzi
che amoreggiano.

Filò di donne
che stanno facendo la calza
di ragazze che ricamano
di nonne
che filano la lana.

Filò di uomini sdraiati sul fogliame
che parlano
e pensano al domani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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-Filò- serate invernali che non ci sono più. Fraternamente insieme in una stalla, alla luce di una lanterna a petrolio.

È l'espressione dei momenti felici trascorsi, a riposare, a produrre, a programmare in un locale "d'altri tempi" con persone senza età
e "d'altri tempi".

Ognuno con i propri impegni e con i propri interessi ma tutti riuniti nell'intimità di questo luogo a sfruttare la calda e discreta compagnia delle mucche.