COMPUTER ART TREVILEO  immagini e musica di Leonardo Trevisan

a

Viviamo in un mondo dove tutto è possibile. Anche riplasmare la realtà assecondando i propri umori e le fantasie più colorate. Il computer è diventato pure questo, il nuovo braccio dell’artista contemporaneo, pronto a usare programmi sofisticati per reinterpretare gli ambienti più noti, oppure per creare sculture digitali e oggetti di design in vetro, ceramica o plexiglass.

Leonardo Trevisan, artista e musicista veneziano noto con lo pseudonimo Trevileo, ha in questi giorni arricchito la sua galleria virtuale.

La galleria si articola in due ambienti che ospitano diversi momenti espressivi. Il primo insegue l’incanto delle sue sculture digitali, realizzate sullo sfondo di fotografie scattate, con una macchina fotografica amatoriale, durante viaggi in varie parti del mondo. “Fotografo un particolare o un luogo spesso molto amato e vissuto”, ci racconta l'artista, “Subito immagino di collocare e sviluppare in quelle foto le sculture digitali con i loro colori e le loro sfumature di luce. Ogni dettaglio viene memorizzato, impresso nella mia mente e, una volta rientrato nel mio studio, realizzo l’opera digitale usando le tecniche della computer art.
Le sculture si fondono nello spazio e il visitatore online ha poi la possibilità di provare la stessa emozione che io provo mentre fotografo”.  

Il secondo ambiente è dedicato alle immagini digitali, che scaturiscono da situazioni e umori diversi. Una volta di fronte al computer, Trevileo comincia a rielaborare i suoi materiali fotografici lasciandosi ispirare dalle suggestioni che riceve dal computer (colori, linee e segni grafici), e in seguito, dopo aver fuso queste due componenti in un unico “quadro”, crea la sala virtuale per esporle.

La visione di queste gallerie virtuali è sempre accompagnata da un sottofondo musicale che aumenta la piacevolezza delle sensazioni. Si tratta di un tipo di musica puramente “melodica”, che non presuppone l’uso dell’armonia, ma è intessuta di suoni tra di loro correlati solo dalla durata. Per le sue composizioni Trevileo si avvale di due innovativi metodi didattici da lui stesso ideati, “Il pentagramma Betba” e “L’informatica musicale”.

Oltre alla visione delle opere con il computer o la televisione, un altro modo per fruire di questa nuova forma di espressione artistica può essere quello di inserire le immagini in uno schermo piatto da appendere al muro come si trattasse di un quadro, oppure di proiettare le immagini sulle pareti, per animare gli ambienti con particolari effetti di luce.

Francesca Gambino

 

computer art trevileo

 

SCULTURE DIGITALI

primo volume     secondo volume



terzo volume
     quarto volume

IMMAGINI DIGITALI

sale mostra     figurativo



             
astratto                  home


© Copyright 2008

Fondazione Premio Altino leo@fondazionepremioaltino.it 

a

A