Tiziano Spigariol  
 

 

 

 

 

 

   
   

LA VITA CONTADINA NEL TREVIGIANO
 
"NU NIALTRI NOI"

L'OMO 

Par mi - Dee volte co molzo - Mi... forse anca desso

L'AMOR

Promesse - Capir - Incontro

I CANI

Alba - I cani - Pensandome

FRUTI

Pomo - Ricordài - I veci

FORA... 

Mi - Partìr - Far - Poesia


Nato “in casa co’ i batèa formento” da Alma e Carlo, a San Lazzaro di Treviso nel giugno del 1952, Tiziano Spigariol “l’omo del tabàro”, poeta, scrittore, attore, artigiano per mestiere, ricercatore ed esteta per vocazione, pescatore, cacciatore e contadino per passione, continua inarrestabile questo suo percorso osmotico di vita al naturale, lui, che della bellezza della natura e della naturalità della vita ne ha fatto, nel più subliminale rapporto con tutte le sue creature, nella sua vita un’incredibile missione.

 Uno scherzo, una burla fatta forse da se stesso, lo vedrebbe registrato da qualche parte come nato nel 1902. A vederlo e ad ascoltarlo, in quella sua lucida follia dello spettacolo, ti verrebbe quasi voglia di credergli.

Nel 1973 l’esordio con la sua prima pubblicazione dal titolo La mia interiorità, nel 1980 Poeti seduttori, un libro di poesie in lingua italiana, e per i “tipi” dell’editore Piazza successivamente tre quaderni di poesie miste, in dialetto ed in italiano, nel 1998 Par dir, nel 2000 Missioti e nel 2002 Maùro.

Nel 2008 un sesto libro di poesie è pronto ed aspetta di essere stampato. Dal 2003 al 2007 scrive tre monologhi e con l’aiuto di due amiche e due amici, Nancy Giolo, Patrizia Belluzzo, Olmo Spigariol, Andrea Mascherin, li musica. E dal 2003, questi in ordine temporale i titoli: Mi digo mi, L’Acqua ze de tuti, San Martin, li sta proponendo in piazze o in piccoli teatri.

Il riconoscimento più ambito domenica 28 Ottobre 2007 quando ha potuto mettere in scena L’Acqua ze de tuti nel settecentesco Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.

Un dire, quello di Tiziano Spigariol, che rivendica la “possibilità della vita”, ancorati a salde radici d’appartenenza e ad autentici valori di rapporto interpersonale. Ma questo dire è soprattutto libertà di esistere, è un grido, forte, che al contempo diventa un invito ad aver coraggio per essere se stessi, fino in fondo.

 

                                           < indice autori                 < home

  Fondazione Premio Altino leo@fondazionepremioaltino.it  

 

Quill typewriter - Interactive DHTML art-demos