LO SPAZZACAMINO

Il testo fa conciliare il lavoro dello spazzacamino con i momenti dedicati al piacere.

 
 

 Moderato 3/4 chiave di violino

a cura di Leonardo Trevisan
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su e gi¨ per le contrade
di qua e di lÓ si sente
cantare allegramente
xe qua lo spazzacamin.

S'affaccia alla finestra
'na bella signorina
con voce assai carina
chiama lo spazzacamin.

Prima lo fa entrare
e poi lo fa sedere
dÓ da mangiare e bere
allo spazzacamin.

E dopo aver mangiato
mangiato e ben bevuto
gli fa vedere il buco
il buco del camin.

Mi spiace giovanotto
che il mio camin l'Ŕ stretto
povero giovinetto
come farai a salir.

Non dubiti signora
son vecchio del mestiere
so fare il mio dovere
su e gi¨ per il camin. 

E dopo quattro mesi
la luna va in crescenza
la gente va dicendo
quello Ŕ lo spazzacamin.

E dopo nove mesi
Ŕ nato un bel bambino
e assomiglia tutto
allo spazzacamin.

 

   

> amore mio non piangere
>
aveva gli occhi neri
> bionda bella bionda
> come porti i capelli
> di qua di lÓ del Piave
> era una notte che pioveva
> il cacciatore del bosco
> il fazzolettino
> la domenica andando alla messa
> la famegia del gobon
> la montanara
> la parona no vol che cantemo
> la strada del bosco
> la valsugana
> la villanella
> lo spazzacamino
> l'oselin de la comare
> mamma mia dammi cento lire
> me compare Giacometo
> me mario xe bon
> monte canino
> poenta e bacaeÓ
> quel mazzolin di fiori
> qui comando io
> sul cappello
> va l'alpin
>
vinassa vinassa

 

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