DI QUA, DI LÀ DEL PIAVE

Il testo non smentisce il vizietto dell’alpin quando non è sulle cime. Un’osteria per mangiare, per bere e poi far l’amore con una bella mora.

 
 

 Andante 2/4 chiave di violino

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di qua di là del Piave
ci sta una bella mora.

Tutte le sere la resta fora
coi alpini a far l'amor.

Di qua e di là del Piave
ci sta un'osteria.

La c'è da bere e da mangiare
ed un bel letto da riposar.

E dopo aver mangiato
mangiato e ben bevuto.

Ohi bella mora se vuoi venire
questa è l'ora di far l'amor.

Mi si che vegnaria
per una volta sola.

Però ti prego lasciami stare
perchè son figlia da maridar.

Se sei da maridare
dovevi dirlo prima.

Sei sempre stata coi veci alpini
non sei più figlia da maridar.

E dopo nove mesi
l'è nato un bel bambino.

Sputava il latte, beveva il vino
ed era figlio di un vecchio alpin.
 

   

> amore mio non piangere
>
aveva gli occhi neri
> bionda bella bionda
> come porti i capelli
> di qua di là del Piave
> era una notte che pioveva
> il cacciatore del bosco
> il fazzolettino
> la domenica andando alla messa
> la famegia del gobon
> la montanara
> la parona no vol che cantemo
> la strada del bosco
> la valsugana
> la villanella
> lo spazzacamino
> l'oselin de la comare
> mamma mia dammi cento lire
> me compare Giacometo
> me mario xe bon
> monte canino
> poenta e bacaeà
> quel mazzolin di fiori
> qui comando io
> sul cappello
> va l'alpin
>
vinassa vinassa

 

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