Irma Franceschin Gambino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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musica di Leonardo Trevisan

 

Mario Stefani
Un tessuto narrativo semplice e profondo, un dialogo tolstoiano con la natura pervade tutta la produzione pittorica della Franceschin Gambino alimentando una poesia dai colori tenui ma perciò non meno validi, un po' crepuscolari, pascoliani, quasi. Un lirismo tutt'altro che caduco delle cose di ogni giorno ed eterne, pervade tutta l'opera di questa pittrice. Stupisce del reale e ne vuole catturare la magia e quando ci riesce ci comunica qualcosa di vago e di quieto nell'animo, oltre ad una pace profonda.

E' l'accettare di fissare nella memoria per sempre un attimo, un momento, il quale ha significato d'eternità perchè si ripeterà indefinitamente nel tempo. Per questo la fissità atemporale di molti suoi quadri diviene non ostacolo, ma accettazione del reale, del quotidiano. Il riscatto del quotidiano è appunto l'accento più originale della sua pittura che ravviva le tele e che divengono sue personalissime esperienze. Esperienze che noi condividiamo appieno man mano che ci addentriamo nel sentiero fiorito, breve ma intenso, della sua poesia.

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