Guido Cadorin



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Fondazione Querini Stampalia
Onlus

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A vent'anni esatti dalla prima, importante rivisitazione dell'opera del pittore Guido Cadorin (1892-1976) da parte del Comune di Venezia (Museo Correr, 1987), questa esposizione intende riproporre, alla luce dei più recenti studi sull'arte italiana del secolo da poco trascorso, la produzione di questo artista che attraversò le principali stagioni dell'arte italiana del Novecento.

Cadorin porta un originalissimo e fondamentale contributo alla cultura artistica del Liberty italiano e del secessionismo mitteleuropeo così come alla cultura dell'ambiente innovativo capesarino e, via via, del Realismo Magico e della corrente novecentista, sapendo poi costantemente aggiornare il suo linguaggio anche negli anni maturi e tardi, dal secondo dopoguerra fino ai primi anni Settanta.

Il Carnevale (Carne, carne, sempre carne), 1914, Venezia, collezione privata

Nudo allo specchio, 1943,
Olmo di Martellago (Venezia),
collezione privata

Autoritratto, 1968,
Basilea, collezione privata

Donna con la collana, 1929,
Milano, collezione privata

La collana di perle, 1928,
Pordenone, collezione privata

Il canale, 1921, Venezia,
collezione privata

 

 

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L'esposizione, oltre a riproporre alcune opere considerate capisaldi della produzione dell'artista: La beghina (1909), L'idolo (1911), il celebre trittico Carne, carne, sempre carne (1914), Il canale (1921), le raffinatissime Lagune degli anni Venti, alcuni stupefacenti ritratti e autoritratti, presenterà un folto numero sia di opere inedite sia di opere poco note al pubblico e agli stessi studiosi, sia comparse ad importanti esposizioni quali le Biennali di Venezia degli anni in cui furono realizzate e in seguito non più o assai raramente esposte.

Fra queste Fanciulla seduta: Tullia (1909), La collana di perle (1928), Donna con la collana (1929), Mia sorella (1930), Solitudine (1957), l'Autoritratto del 1968, nonché una serie di disegni che costituiranno un aspetto di assoluta novità e di grande rilevanza artistica e storico-critica.

L'esposizione sarà accompagnata da una monografia (Marsilio Editori) scritta per l'occasione da Giuseppina Dal Canton, storica dell'arte e docente di Storia dell'arte contemporanea presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, e introdotta da Pierre Rosenberg, già direttore del Museo del Louvre, e preceduta da un saggio di Jean Clair, che per primo fra gli studiosi francesi ha dedicato studi all'opera di Cadorin, includendola anche, nel 1980, in una memorabile esposizione intitolata Les Réalismes.

 

 

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