MARBAL


dalla scultura
 
all'arte ambiente

 

 


Bronzo. "Maternità".
Milton Collection New York

 


Pietra "L'ultimo atto". Castello di Godega.

 




Studio


Opera collocata a Quarto d'Altino.

                                                                                                       Leonardo Trevisan


Fin dagli anni ottanta, quando la produzione scultorea dell'artista MARBAL conobbe validi riconoscimenti sia in Italia che all'estero, lo scultore iniziò a comprendere l'importanza di invertire quel rapporto scultura ambiente che fino a quel momento aveva caratterizzato buona parte della sua produzione.

Come altri scultori anche Marbal aveva creato molte delle sue opere per valorizzare gli ambienti collettivi sia naturali che artificiali contribuendo ad abbellire le città pur nel rispettò della loro storia e delle loro tradizioni.

Con la sua espressione artistica riuscì a dare massima importanza sia ad aree verdi ed aperte che a piazze e vie imparando non solo a valorizzare i rapporti dimensionali tra gli spazi della città e l'uomo urbano, ma anche ad esaminare con occhi diversi la relazione tra scultura e ambiente.

Marbal capendo che l'arte l'aveva aiutato a recuperare l'amore per la propria terra e per l'ambiente che lo circondava decise di dedicare le proprie capacità e la sua sensibilità estetica per la creazione di uno "spazio artistico".

Marbal così non creò più le sculture per abbellire lo spazio, ma abbellì l'ambiente per collocarvi le sue opere artistiche.

Ci troviamo di fronte ad un originale ed unica realizzazione di " ARTE e AMBIENTE" dove l'autore coniuga il linguaggio artistico dell'essere umano con quello della natura e della storia.

Una configurazione che darà modo alle scolaresche di sviluppare in futuro itinerari didattici riguardanti l'arte e le scienze naturali, lungo i quali dar vita a dei veri e propri laboratori d'arte applicata.

Introduzione alla ricerca storico - ambientale per la realizzazione
del progetto "ARTE E AMBIENTE"
 

Dopo un periodo di ricerche e studio del territorio, l'artistica Marbal ha avviato alcuni anni fa un ambito progetto che ha denominato "Arte e ambiente" e per concretizzarlo ha scelto un'area abbastanza vasta adiacente lo studio dove nascono le sue sculture.

Lo scopo di questo progetto, afferma l'artista, è quello di recuperare l'ambiente e valorizzare il territorio dando un senso ed una collocazione adatta all'opera d'arte che deve diventare motivo di riflessione, deve suscitare un desiderio piacevole a vivere la simbiosi tra l'opera dell'uomo e la natura che lo circonda, ricollegandosi anche al passato per trarne un insegnamento che serva ad evitare errori per il futuro.

Possiamo meglio comprendere tutto ciò analizzando l'intera ricerca che l'artista ha compiuto per sviluppare il suo progetto.

In essa uno dei punti di riferimento ambientale con il passato sono le mura feudali presenti nel territorio compreso tra Conegliano ed Asolo: si può notare ad esempio che si trovano in simmetria tra loro, da alcuni osservatori naturali posti sulle alture circostanti.

Un altro punto importante come collegamento con il passato è la strada "Claudia Augusta Altinate" che da Altino giunge al ponte della Priula ed in seguito a Falzé di Piave in località S. Anna, dove ancora esiste un ponte romano, per proseguire poi per Vidor, Feltre e Cesiomaggiore (BL).

Lungo questo tronco di allacciamento, conosciuto ora come "strada delle rive del Piave", troviamo proprio "Arte e ambiente" progetto 2.

Sviluppo dei progetti "Arte e Ambiente"

Progetto 1

A) Giungendo dalla direzione Treviso-Conegliano lungo la circonvallazione della piana semagliese, all'ingresso di Fontigo in Comune di Sernaglia della Battaglia - TV, incontriamo proprio al bivio un elemento modellato in rilievo sul terreno a forma di falce di luna e rivolto verso il bosco del Cansiglio ed il Visentin; il simbolo della luna presente in quest'opera è un richiamo ai ritmi dei tempi della natura e della vita dell'uomo che ad essa sono legati.

L'intera area fa parte di un progetto eseguito nel 1988-'89 ed è destinata ad area verde attrezzata per l'esposizione di sculture di grandi dimensioni.

Progetto 2

B) L'ingresso all'area su cui viene realizzato tale progetto è costituito da un percorso che vuole ricordare la strada romana e si trova di fronte ad un rustico della fine del 1700 ristrutturato recentemente, affrescato all'esterno in alcune sue parti dall'artista Marbal e destinato a scopi culturali e sede della fondazione "ARTE e AMBIENTE".

Antistante il rustico si trova un interessante pozzo della stessa epoca costruito con ciottoli del Piave.

C) A lato di questo rustico spicca sul terreno un "gruppo scultoreo" naturale realizzato dall'artista e costituito da massi sovrapposti ed allineati con inseriti tra gli spazi liberi piantine perenni e piccoli alberi originari della zona collinare e boschiva prealpina che danno inizio al giardino botanico.

D) La struttura descritta al punto C) si collega ad un elemento architettonico simile ad un teatro, realizzato in lastre di pietra disposte a forma di raggiera: questa inizia al centro dell'area nord e converge verso un disco costituito dalle tessere di un mosaico che si trova nello spazio antistante il rustico sopra citato.

Interposti tra i raggi della struttura in pietra e nella parte esterna trovano luogo ancora piante officinali ed arbusti.

Tutto ciò simbolicamente si richiama ad un corpo celeste, il Sole, tema al quale l'artista si è già rifatto precedentemente nella creazione di alcune importanti sculture in pietra e che per lui rappresenta la vita dell'uomo e della natura.

La composizione ora descritta è stata realizzata dall'artista con la funzione di ospitare corsi di sperimentazione d'arte applicata.

Sopra lo stesso elemento architettonico esiste inoltre uno spazio inteso come osservatorio di tutta l'area con alla base un disco di pietra su cui sono incisi i segnali di riferimento storico-ambientale.

Il punto di osservazione è situato in allineamento con le altre opere importanti all'interno dell'area nonché alle mura feudali di Credazzo al bosco del Cansiglio ed al Visentin.

E) Al centro dell'area su cui si sviluppa il progetto "Arte e ambiente" troviamo una macchia d'acqua a forma ovale allungata contornata da elementi in pietra che la dividono dal verde del prato circostante e contenente al centro altri elementi in pietra la cui superficie emerge dall'acqua, divisi da spazi di verde.

In mezzo a questa "piccola isola" si erge una scultura costituita da un grande anello in pietra posto verticalmente ed in allineamento con la struttura del punto C) e quella del punto E).

Il significato di questa opera, per l'artista che l'ha creata, è quello di collegare idealmente all'ambiente il cielo, l'acqua e la terra, mentre l'anello è inteso come elemento che racchiude tutte le forme di vita.

F) Nella parte sud della stessa area si eleva una struttura semicircolare modellata nel terreno, creata anch'essa dallo scultore Marbal e rivolta verso Nord proiettando sul grande prato di fronte "un'esplosione" di elementi in pietra divisi da ghiaino e da linee di verde.

Nella parte posteriore fa da sfondo scenografico naturale una cortina di verde formata da piante di ligustro.

In questo spazio potranno essere collocate nuove proposte scultoree dell'artista e, in determinate circostanze, anche opere di autori diversi.

Quest'area, denominata "anfiteatro" potrà essere utilizzata, per le sue qualità estetiche, per lo svolgimento di manifestazioni culturali e rassegne d'arte varia.

G) Percorrendo il viale ovest, dove in un secondo tempo saranno collocate delle originali strutture adeguate per l'allestimento di mostre pittoriche e scultoree, ci si trova al punto G dove Marbal ha pensato di creare una serra per soddisfare le sue ricerche e sperimentazioni di botanica.

H) Studio e laboratorio personale di Marbal dove progetta e crea le sue opere.

Progetto 3

Procedendo nell'esecuzione di quest'opera, Marbal avverte che i 20.000 mq. a sua disposizione necessitano di ulteriore spazio all'esterno di quest'area e pertanto sviluppa il suo progetto per altri 5.000 mq. ad est della sua proprietà. Viene così creato nel 1995 un prolungamento visivo dell'anfiteatro posto a sud del suo giardino, attraverso il prato fino a chiudersi in una quinta di piante sempreverdi.

 

Progetto 4

Sempre nel 1995 i coniugi Marcon F. e Marsura C. acquistano un'area di 18.000 mq. nel comune di Moriago della Battaglia per costruire la loro abitazione e nel 1996 invitano Marbal a sviluppare nell'area circostante ad essa un progetto "Arte e Ambiente". Marbal, avendo già compiuto uno studio sul territorio, il suo giardino dista infatti 1 Km in linea d'aria da questa nuova area, si rende conto che essa è perfettamente allineata col suo giardino e di conseguenza anch'essa viene a trovarsi lungo il tronco di allacciamento della Claudia Augusta Altinate.

Nell'autunno del 1996 l'artista iniziò i lavori per la realizzazione del progetto 4 che porterà a termine nel

1998 con l'inserimento in esso di una scultura dal titolo "Dalla pietra... un fiore" proveniente dalle espressioni d'arte per il Premio Altino 1998 e dalla manifestazione culturale "ALTINO: nei fiori di pietra".

L'opera è composta da una figura di donna che rappresenta la madre terra, dalla figura di un uomo; la sorgente di vita e da quella di un bambino; il fiore dell'amore.

 

 

 

Progetto 6

Un progetto giardino annesso alla casa del pellegrino a MEDJUGORJE

L'opera è estesa su un'area di 11.000 mq. al centro della quale sorge la casa del pellegrino a forma di Tau.

Il giardino è composto dalla figura iconografica della Madonna col Bambino Gesù, i cui sguardi si incontrano.

Dal capo della Madonna prende forma un anfiteatro con al centro una fontana (fonte battesimale) ed all'esterno una roccia (altare): una corona formata da flora, pietra ed arbusti originali del luogo circonda il capo della Madonna e del Bambino scendendo poi lungo il manto con un disegno floreale contornato dalle aiuole dell'orto botanico che emergono dal prato formando delle croci, simbolo del peso della sofferenza che ciascuno deve portare nella vita.

Dal manto esce la mano della Madonna che avvolge il Bambino e la costruzione a forma di Tau; le stradine all'interno del giardino contornano l'intera figura.

L'ingresso al giardino dei pellegrini avviene attraverso una grotta naturale che diventa anche luogo di preparazione alla visita mediante un percorso di preghiera.

 

 
  l'arte nell'habitat