Leonardo Trevisan

CORSO DI CHITARRA

per gli alunni della scuola primaria, secondaria e adulti

2ª unità didattica

3ª unità didattica

4ª unità didattica

5ª unità didattica

6ª unità didattica

7ª unità didattica

8ª unità didattica

 indice


1ª unità didattica
esercizi per la
pratica strumentale

prima unità didattica 

Chiedere il codice per le altre 7 unità didattiche a:

leo.trevileo@gmail.com  

VALORI FIGURATIVI

La nota è il segno rappresentativo dei suoni musicali prodotti con uno strumento o con la voce.

Il segno grafico della nota musicale è costituito da una pallina ovale che può essere piena o vuota, con l'aggiunta o meno di una gambetta e braccetto a seconda del valore corrispondente.

Nel linguaggio musicale si utilizzano anche momenti di silenzio.

 

4 battiti

4 movimenti

4/4 valore

3 battiti

3 movimenti

3/4 valore

 

2 battiti

2 movimenti

2/4 valore

1 battito

1 movimento

1/4 valore

Nel linguaggio musicale oltre all'uso delle figure sonore, si utilizzano anche momenti di silenzio, chiamati pause.

 

4 battiti

4 movimenti

4/4 valore

3 battiti

3 movimenti

3/4 valore

2 battiti

2 movimenti

2/4 valore

 

1 battito

1 movimento 1/4 valore

Le figure sonore e di silenzio vengono collocate all'interno della misura, che è lo spazio esistente fra due lineette verticali. 

               
A stabilire quante figure sonore o di silenzio si puòmettere all'interno di ogni misura è l'indicazione dei battiti (tempo) messi all'inizio dell'esercizio.

            4 battiti
           
            3 battiti
           

NOTE MUSICALI E PENTAGRAMMA   
Le note musicali sono sette, ognuna corrisponde ad un diverso grado di altezza e vengono chiamate con i nomi assegnati da Guido d'Arezzo (n. ad Arezzo nel 995 circa, m. ad Avellano nel 1050. Il colore è abbinato alla filosofia e storia della visione e dai suoni primari e secondari degli armonici e armonia musicale.

          

 

 rosso violaceo

 

 

viola

SI

 

 

blu

LA

 7

LA

 

 

verde

SOL

     6

SOL

 

 

giallo

FA

     5

FA

 

 

arancione

MI

     4

MI

 

rosso

RE

     3

RE

 

DO

     2

DO


                             In alcuni paesi, per indicare il nome delle note, si usano le lettere dell'alfabeto.
                                     
                                        
A B C D E F G
LA SI DO RE MI FA SOL


Le note musicali si scrivono sul pentagramma (dal greco penta = cinque / gamma = linea) formato da cinque linee e quattro spazi.                                   

Le linee e gli spazi si leggono in ordine ascendente.

A  determinare il nome delle linee e degli spazi sarà la chiave musicale, segno grafico che si scrive all'inizio del pentagramma. La chiave usata per lo studio della chitarra è quella di Violino.  

  

Le note poste sulle linee e sugli spazi del pentagramma in chiave di Violino prendono il nome di:


  

 

          

  Le note possono essere scritte anche sopra e sotto il pentagramma in tale caso si aggiungono frammenti di linee.

 

à-

 

ESERCIZIO DI LETTURA

Leggere le note scritte sul pentagramma e fuori del pentagramma.

UN NUOVO PENTAGRAMMA
per leggere i suoni in Hz.

PENTAGRAMMA BETBA

di Leonardo Trevisan


Il Pentagramma Betba è composto da due pentagrammi colorati, con relativi frammenti di linea, per definire l'altezza dei suoni in Hz ed in un'unica chiave musicale:

chiave di SOL
(chiave di violino).

 

Con l'uso del Pentagramma Betba e la sua unica chiave musicale si va a semplificare tutto quell'insieme di difficoltà nozionistiche che si incontrano nel momento in cui si voglia trasportare le parti degli strumenti traspositori (clarinetto, Tromba, saxofono...) nella versione tastiera elettronica per poi trasferire  in tempo reale o differito su un registratore multitraccia o su un computer.      
Il pentagramma nero, con relativi frammenti di linea, racchiude una parte della gamma sonora che va dal DO di 261,6 al DO di 2093 Hz, mentre il
pentagramma rosso, con relativi frammenti di linea, racchiude la gamma sonora inferiore che va dal SI di 246,9 al DO di 65,4Hz.

 

L'estensione sonora in Hz delle tastiere elettroniche sul Pentagramma Betba.

 

L'estensione sonora in Hz corrispondente a vari strumenti musicali.

 

LA CHITARRA

 

Le corde, messe in vibrazione, producono suoni di diversa altezza, dall'acuto al grave o viceversa.
Suoni corrispondenti alle sei corde.

 

quarta corda
RE - D

terza corda
SOL - G

quinta corda
LA - A

seconda corda
SI - B

sesta corda
MI - E

prima corda
MI - E
(corda sottile)

       

Le corde, messe in vibrazione, producono suoni di diversa altezza, dall'acuto al grave o viceversa.
Suoni corrispondenti alle sei corde.

 

L'ACCORDATURA DELLA CHITARRA

L'accordatura più comune, nota come accordatura spagnola, è MI    SI   SOL   RE   LA   MI dalla corda più acuta alla più grave.  
Questa accordatura, in cui l'intervallo tra due corde adiacenti è di una quarta iusta (tranne che tra seconda e terza corda, che distano di una terza maggiore), si è imposta per ragioni storiche e per la sua praticità nel formare accordi  mediante posizioni della mano sinistra non complicatissime.

Prima di iniziare lo studio giornaliero busogna controllare se le corde dello strumento sono bene accordate.

I sistemi più comuni per accordare la chitarra sono i seguenti:

1) accordatura per mezzo di un corista. Con il corista puoi accordare tutte le sei corde.

Accordatore Chitarra Online - Il modo più veloce per accordare la ...

Accordare la chitarra (video)

2) accordatura per mezzo di un diapason corrispondente alla nota LA. Su questa nota, accorda la quinta corda (LA) e poi, partendo da tale nota, devi accordare tutte le altre. 

 


LA 440 Hz
del diapason


 quinta corda LA - A

Aziona la chiavetta se il suono non corrisponde al LA.


Premendo il QUINTO tasto della quinta corda, ottieni la nota RE, con la quale accordi la quarta corda (RE).


 quarta corda RE - D

Aziona la chiavetta se il suono non corrisponde al RE.


Premendo il QUINTO  tasto della quarta corda, ottieni la nota SOL, con la quale accordi la terza corda (SOL).


terza corda SOL - G

Aziona la chiavetta se il suono non corrisponde al SOL.

 


Premendo il QUARTO tasto della terza corda, ottieni la nota SI, con la quale accordi la SECONDA corda (SI).


  seconda corda SI - B

   

Aziona la chiavetta se il suono non corrisponde al SI.

 


Premendo il QUINTO  tasto della seconda corda, ottieni la nota MI, con la quale accordi la prima corda (MI).


 prima corda MI - E

Aziona la chiavetta se il suono non corrisponde al MI.


Con la prima corda (MI corda sottile) accordi la sesta corda MI di suono più basso di due ottave.

3) Puoi accordare la chitarra facendo uso di una tastiera di pianoforte o di una tastiera elettronica.

LA POSIZIONE 
Per ottenere una sciolta esecuzione devi sempre controllare la posizione dello strumento e delle dita.    

INDICAZIONE      
► Il piede sinistro lo devi appoggiare su di un rialzo apposito per chitarristi, oppure accavallare la gamba sinistra su quella destra.

La chitarra appoggiata sulla coscia sinistra e sul petto.         

Il cavigliere all'altezza del mento.         

Il braccio destro, appoggiato sulla cassa, sostiene lo strumento, mentre la mano, tenuta a semicerchio, pizzica le
    corde (col polpastrello o col plettro o pennetta) all'altezza della buca.


Il plettro va tenuto fra il pollice e l'indice, sporgendolo appena; cercare di non farlo penetrare fra le corde, ma di
   farlo correre con scioltezza.    


La diteggiatura della mano destra viene indicata con il seguente sistema:

 

 
  Piede sinistro sul rialzo Gambe accavallate Posizione della chitarra

 

Particolare della mano destra. 
Il pollice percuote le corde dall'alto verso il basso e viene usato generalmente per quelle basse. Le altre dita percuoto-no dal basso verso l'alto.
 

                con le dita               con il plettro

 

IL TOCCO DELLE DITA DELLA MANO DESTRA  
Esistono due tipi di tocchi, il tocco appoggiato e quello libero.

Il primo viene eseguito appoggiando il dito (i,m,a,) della mano destra, dopo aver percosso il suono, sulla corda retrostante mentre quando si suona con il pollice ci si appoggia sulla corda successiva. Questo tocco fa sentire il suono pieno e profondo, dando la possibilità di mantenere la mano in posizione corretta.

Il secondo, invece, viene eseguito percuotendo la corda con la punta del dito e con un movimento verso il palmo della mano, senza sfiorare le altre corde.

 

Tocco appoggiato

                Tocco libero

 

Questi sono due tocchi importanti da mettere in pratica in quasi tutti gli esercizi.
Normalmente sulle partiture i tocchi vengono indicati con i seguenti segni:

 

Tocco appoggiato.
Tocco libero (simile a quello della pennata in su).

 

Esercizio sulle corde libere o a vuoto.
Percuotere con la pennetta (plettro) le corde, dall'alto verso il basso e viceversa. Quando suoni una corda devi evitare di mettere in vibrazione le altre; quindi, con la pennetta, devi arrestarti contro la corda successiva retrostante.

 

Segno grafico per indicare la pennata in giù. 
Segno grafico per la pennata in su. 

 

 

Ripetere l'esercizio con la mano destra usando il pollice per le prime tre corde e l'indice per le rimanenti. 

 

LA MANO SINISTRA

Si deve tenere il pollice al centro della parte posteriore del manico in modo che non si affacci sulla tastiera e non eserciti pressione, così da consentire una sciolta tecnica e rapidi spostamenti.

Le altre dita, bene arquate, premono col polpastrello sulle corde, in  prossimità delle sbarrette di metallo.

 

La diteggiatura viene indicata con i seguenti numeri:

 

Mano arquata. Palmo staccato
dalla tastiera. Unghie corte. 
Posizione del pollice. Posizione del pollice.

 

1° esercizio.
Solleva e riappoggia le quattro dita sui primi quattro tasti di ciascuna corda. 

2° esercizio.
I primi 4 suoni di ciascuna corda in senso ascendente e discendente, poi alternati.
Durante l'esecuzione di ogni esercizio non si deve mai staccare le dita della mano sinistra dai tasti, ma lasciarle sulla corda fino a che altre note le obblighino a levarle, inoltre le dita non devono toccare altre corde.

 

 

esercizi per la pratica strumentale

Fondazione Premio Altino